Focus e ambito

Il Bollettino Filosofico è una rivista sottoposta a peer-review, fondata nel 1978 presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università della Calabria, ora Dipartimento di studi umanistici. Dal 2013 è una rivista on line Open Access. Rappresenta un forum teoretico e storiografico per gli studiosi italiani e stranieri impegnati nelle questioni più rilevanti della ricerca filosofica.

Nel corso degli anni, il Bollettino Filosofico ha prestato, e presta, grande attenzione ai temi emergenti del dibattito filosofico contemporaneo, pubblicando saggi che esplorano numerosi territori tematici, quali l’ontologia e l’epistemologia, l’etica e le scienze sociali, l’estetica e il pensiero religioso, la fenomenologia e l’ermeneutica, il neo-idealismo tedesco e la filosofia italiana, il kantismo ed il marxismo, la storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo, la filosofia del linguaggio, la semiotica, la cultura e i linguaggi del cinema e dello spettacolo.

La ri­vi­sta è in Fa­scia A An­vur dal 2016 per i set­to­ri con­cor­sua­li 11/C1 e 11/C3

La rivista è indicizzata da:

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Processo di Peer Review

Tutti i testi pubblicati sono vagliati, secondo le modalità del "doppio cieco" (double blind peer review), da non meno di due revisori individuati nell'ambito di un'ampia cerchia internazionale di specialisti.

Frequenza di pubblicazione

La rivista è pubblicata con cadenza annuale.

Open Access Policy

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

 

Codice etico

Bollettino Filosofico è una rivista sottoposta a double blind peer review che si ispira al codice etico delle pubblicazioni elaborato dal COPE.[1]  

 Requisiti etici

Doveri del Direttore, dei curatori dei singoli fascicoli, del Comitato Scientifico e del Comitato di Redazione

  • Il Direttore è il responsabile ultimo della decisione di pubblicare gli articoli sottoposti al Bollettino Filosofico. Egli è tenuto a rispettare le strategie e l’impostazione editoriale. È inoltre vincolato dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio.
  • Il Direttore, nell’assumere le proprie decisioni, si avvale del supporto dei redattori e di almeno due revisori anonimi scelti tra studiosi ed esperti, secondo la procedura di double-blind peer review.
  • Il Direttore e i curatori dei singoli fascicoli valutano i manoscritti per il loro contenuto scientifico, senza distinzione di razza, sesso, orientamento sessuale, credo religioso, origine etnica, cittadinanza, orientamento scientifico, accademico o politico degli autori.
  • Il Direttore, il Comitato Scientifico e il Comitato di Redazione sono tenuti alla riservatezza. Nessuna informazione sui manoscritti ricevuti può essere divulgata a soggetti diversi da autori, revisori e potenziali revisori.
  • È fatto divieto al Direttore, ai redattori e ai membri del Comitato Scientifico e del Comitato di Redazione di usare il materiale inedito contenuto nei manoscritti sottoposti alla Rivista per le proprie ricerche, senza il consenso scritto dell’autore.
  • Eventuali segnalazioni rilevate o ricevute in merito ad errori o imprecisioni, conflitto di interessi o plagio in un articolo pubblicato devono essere tempestivamente comunicate dal Direttore all’autore e all’editore. Spetta al Direttore  intraprendere le azioni necessarie per chiarire la questione e, in caso di necessità, ritirare l’articolo o pubblicare una ritrattazione. 

 Doveri dei revisori

  • I revisori assistono il Direttore e i curatori dei singoli fascicoli nelle decisioni editoriali.
  • Il revisore selezionato che non si senta sufficientemente qualificato alla revisione del manoscritto assegnato, o che sia consapevole di non riuscire a eseguire la revisione nei tempi richiesti, deve notificare la propria rinuncia al Direttore o ai curatori del fascicolo.
  • I revisori hanno accesso ai file della submission solo dopo aver dato la propria disponibilità alla revisione.
  • I manoscritti ricevuti per la revisione devono essere trattati come documenti riservati.
  • Le informazioni o idee ottenute tramite la revisione dei manoscritti non possono essere utilizzate per vantaggio personale.
  • Il periodo di tempo medio concesso ai revisori è di 4 settimane.[2]
  • La revisione deve essere condotta con obiettività e i revisori sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi, impegnandosi, ove necessario, a suggerire all’autore correzioni e accorgimenti atti a migliorare il contributo.
  • Il revisore deve richiamare l’attenzione del Direttore qualora ravvisi una somiglianza sostanziale o una sovrapposizione tra il manoscritto in esame e qualunque altro documento pubblicato di cui è a conoscenza.
  • I revisori non devono accettare scritti nei quali abbiano conflitti di interesse derivanti da rapporti di concorrenza, di collaborazione, o altro tipo di collegamento con l’autore/i o con le aziende/enti che abbiano relazione con l’oggetto del manoscritto.

 Diritti e doveri degli autori

  • Gli autori devono garantire l’originalità delle proprie opere.
  • Al momento della proposta di pubblicazione, l’autore è  tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto.  L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto il Bollettino Filosofico è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale.
  • Il riferimento al lavoro di altri autori deve essere sempre indicato.
  • I contributi proposti devono essere inediti; essi non devono essere stati pubblicati come materiale protetto da copyright in altre riviste né, in fase di revisione, essere sottoposti ad altre riviste ai fini di pubblicazione.
  • L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.
  • Qualora un autore riscontri errori significativi o inesattezze nel manoscritto pubblicato ha il dovere di comunicarlo tempestivamente al Direttore della Rivista e cooperare con lo stesso al fine di ritrattare o correggere il manoscritto.
  • Tutte le eventuali fonti di sostegno finanziario al progetto e/o alla ricerca dalla quale scaturisce l’articolo devono essere indicate.
  • Gli autori che intendono sottoporre un contributo per la pubblicazione nel Bollettino Filosofico devono, inoltre, rispettare le norme editoriali presenti nel sito web della rivista.[3]

 Conflitto d’interessi

Un conflitto d’interessi sussiste qualora un autore, un revisore o un’istituzione abbiano rapporti personali o economici in grado di influenzare in modo inappropriato il loro comportamento, in termini di giudizio o di valutazioni. Spetta al Direttore della Rivista gestire nel miglior modo possibile, in particolare tramite il sistema dei revisori anonimi in doppio cieco, eventuali conflitti d’interessi. 

[1] http://publicationethics.org/resources/guidelines   

[2] La durata di tale periodo può essere modificata durante il processo editoriale.                                                                                                                                                     

[3] http://www.serena.unina.it/index.php/bolfilos/about/submissions#authorGuidelines

 

Politiche di gestione e protezione dei dati

La raccolta dei dati personali relativi agli utenti registrati e non registrati alla rivista è limitata alle sole finalità di funzionamento standard di tutte le riviste scientifiche sottoposte a peer-review. Sono quindi raccolte soltanto le informazioni indispensabili per le procedure di valutazione e di pubblicazione dei contributi; per informare i lettori sulla paternità autoriale e sull’elaborazione editoriale dei contenuti; per delineare in forma aggregata e anonima le preferenze dei lettori per gli articoli, nonché la loro provenienza nazionale e geografica. Esse sono quindi utilizzate esclusivamente per finalità di comunicazione scientifica.

La Redazione utilizza i dati solo per gestire il flusso di lavoro e per migliorare la qualità della rivista. I dati potranno essere in parte condivisi con gli sviluppatori di OJS (PKP), sempre in forma anonima e aggregata, con la sola eccezione delle metriche di pubblicazione, consultazione e download dei contributi. I dati non saranno mai utilizzati per scopi commerciali o per finalità diverse da quelle qui indicate, né dalla Rivista, né dall’editore, né da PKP. 

Gli autori che pubblicano nella rivista sono responsabili dei dati da loro riportati relativamente alle persone menzionate nei loro contributi scientifici.

La gestione della rivista è conforme agli standard di protezione dei dati, comprese le disposizioni del GDPR (General Data Protection Regulation) dell'Unione Europea per quanto concerne i "diritti dei titolari dei dati", che comprendono: (a) notifica di violazione; (b) diritto di accesso; (c) diritto all'oblio; (d) portabilità dei dati; (e) privacy by design. 

Del resto, anche il GDPR riconosce «l'interesse pubblico nella disponibilità dei dati», di particolare rilevanza per tutti coloro che sono impegnati a garantire, con la maggiore integrità possibile, la pubblica visibilità dei prodotti della ricerca scientifica.

Contributori

Bollettino Filosofico è pubblicato a cura del Centro di Ateneo per le Biblioteche sui server del Centro di Ateneo per i Sistemi Informatividell'Università degli Studi di Napoli Federico II

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